- Villa del Seminario
- Premessa
- La storia del luogo
- Il servizio sanitario militare nella Grande Guerra: linee generali e il caso ferrarese
- Il Servizio Sanitario Militare nella Grande Guerra
- La Sezione di Sanità reggimentale, gli ospedali militari e le infermerie di campo
- Il caso ferrarese dell’Ospedale militare neurologico a Villa del Seminario
- Gli Ospedali militari di riserva, e della Croce Rossa, a Ferrara
- Bibliografia e fonti archivistiche
- L’Ospedale Militare Neurologico per nevrosi di Guerra “Villa del Seminario”
- Gaetano Boschi (1882-1969)
- Gaetano Boschi-La giovinezza e gli studi
- Gaetano Boschi-L’attività durante la Grande Guerra
- Gaetano Boschi-Palazzo Bevilacqua-Costabili
- Gaetano Boschi-Gli anni successivi alla Grande Guerra
- Gaetano Boschi-Pubblicazioni e riconoscimenti
- Gaetano Boschi-Umanista e letterato
- Archivio Boschi (Eredi Gandini-Farina)-Bibliografia completa
- Bibliografia
- Ringraziamenti
- Valori
- Formazione
- Disabilità
- Comunità “Fr.Ponteggia”
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- Volontariato
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- Progetto SEC4VET
Le attività integrative
IL LABORATORIO TEATRALE
Viene proposto a cadenza settimanale, nel pomeriggio del martedì, un laboratorio teatrale guidato da Massimiliano Piva di Cosquillas Teatro nella Disabilità
L’attività laboratoriale prevede una prima parte di lavoro di gruppo, volta all’espressione e alla condivisione delle storie e dei vissuti personali, attraverso molteplici strumenti, come fotografie, poesie, diari, oggetti. Ciò che emerge viene trasformato a poco a poco, con il contributo di tutti, in azione teatrale. Il laboratorio propone un proprio spettacolo nel corso della festa di fine anno, che la Città del Ragazzo organizza abitualmente per familiari ed amici nella seconda metà di maggio.
E’ fortissima in tutti i partecipanti al laboratorio l’esigenza di protagonismo personale, poiché ciascuno, a causa del trauma e delle sue conseguenze, tende a sentirsi ai margini della vita o addirittura aldilà dello schermo, invisibile agli altri, irrilevante e inutile. Ma fare gruppo richiede anche la disponibilità a fare spazio agli altri, altrettanto portatori di esigenze e di risorse.
Alcune persone frequentano il laboratorio da anni ed hanno acquisito tecniche e strumenti che, per chi è agli inizi dell’esperienza teatrale, sono appena abbozzati: aspettarsi, rispettare e conciliare i tempi di tutti è stata un’impresa nell’impresa.
L’esperienza del laboratorio teatrale è una risorsa importante nel progetto di reinserimento sociale delle persone, considerata dai partecipanti un appuntamento irrinunciabile: per usare le parole di una di loro, “quelle due ore sono una parentesi di senso in una vita di cui, a causa di ciò che mi è capitato, non riesco più a vedere il senso”.
L’ATTIVITA’ MOTORIA ADATTATA
La palestra della Città del Ragazzo dall’inizio di settembre 2011 è stata presa in carico dalla Cooperativa Sociale Esercizio Vita onlus, che ne ha fatto un centro di attività motoria adattata e personalizzata, particolarmente centrata sulle patologie croniche stabilizzate, fra le quali diabete, ipertensione, obesità, ipomobilità, difficoltà di deambulazione, esiti di ictus e cerebro lesioni, ecc.
Per gli ospiti del Centro Perez sono previsti due appuntamenti pomeridiani di un’ora ciascuno, seguiti da personale laureato e specializzato. Per ciascun cliente viene definito un percorso personalizzato, con obiettivi di mantenimento e di potenziamento. Agli esercizi individuali a corpo libero o con macchinari vari si accompagnano attività di gruppo di carattere più ludico, ma sempre specifiche. Chi desideri integrare e arricchire il proprio programma.
L’ORTO-GIARDINO ACCESSIBILE E IL LABORATORIO CUCINA
La cura dell’orto impegna quotidianamente una piccola squadra, ciascuno col suo ruolo, integrato con quello degli altri, e i suoi compiti
Abbiamo individuato, nella cura del verde, i seguenti obiettivi formativi e di transizione al lavoro:
- lavoro di squadra (organizzazione di piccoli gruppi con mansioni quotidiane a rotazione settimanale);
- esperienza di lavoro all’aria aperta in ambiente reso accessibile (sperimentazione di modalità innovative di organizzazione di un orto/giardino/serra);
- collocazione temporale delle azioni (compito quotidiano, settimanale, mensile, stagionale);
- utilizzo di attrezzi in sicurezza;
- esperienza di cura, non subita ma esercitata attivamente;
- osservazione e percezione dei cambiamenti ambientali (tempo atmosferico, temperatura, secchezza e umidità del terriccio, crescita, grado di maturazione, etc);
- acquisizione di conoscenze, competenze e abilità (da minimo a complesso) per l’esecuzione di compiti di cura del verde, spendibili nel quotidiano (orto domestico, balcone di casa) e nel mercato del lavoro (stages in serre e vivai, manutenzione del verde della Città del Ragazzo, fornitura di ortaggi freschi per il consumo interno);
- il ciclo della produzione (preparazione del terreno, semina, crescita, raccolta);
- il ciclo della vendita (peso, prezzo, spesa, ricavo, guadagno, gestione del denaro);
- il ciclo del consumo (dall’orto al laboratorio di cucina).
Una parte dei prodotti dell’orto-giardino viene trasformata, in una giornata dedicata, nella produzione di pizze, focacce e torte dolci e salate presso la cucina allestita presso il Laboratorio Polivalente del Centro Studi Don Calabria, valorizzando professionalità, competenze e interessi dei clienti del Centro.
CANTO CORALE
Il laboratorio di canto corale è stato avviato nel 2012 e consiste in un appuntamento settimanale, guidato da una collaboratrice dell’opera che unisce le competenze di psicologa a quelle di musicista diplomata. Si avvale della collaborazione di volontari dell’Associazione Perez. Il canto corale si conferma una significativa modalità per fare e sentirsi gruppo, coinvolgendo chi ha problemi di memoria, ma ha ben sedimentate certe parole e certe melodie, o chi ha un particolare tipo di afasia, che limita il linguaggio parlato ma non quello cantato, o chi è disartrico e attraverso il canto esercita la modulazione della voce. Constatiamo infine che il canto ha un’influenza positiva sull’umore delle persone tendenzialmente depresse e favorisce una migliore socializzazione di chi fatica a seguire le regole e a comprendere quali siano i comportamenti socialmente accettabili.